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Il sentiero della rosa
Su questa terra San Pio, scendendo dalla Sua fattoria di Piana Romana, sita alla
sommità della collina, pascolava le pecore e sostava sotto gli olivi mentre il
gregge si abbeverava alla fontana di S. Nazzaro.
Gli orientali ben sanno che i piedi del santo benedicono dove camminano e questa
terra è mistica: qui i Suoi rapimenti, le tentazioni, le decisioni, le
preghiere, le Sue prime stigmate.
Abbiamo deciso che questa terra non doveva essere contaminata, che si doveva
poter camminare scalzi per percepirne le vibrazioni.
Coltiviamo i campi senza alcun uso di diserbanti e di concimi.
Conserviamo i semi per mantenere la tipicità delle specie e non ricorrere agli
OGM.
Spandiamo il letame e giriamo le fave, poi dopo aver seminato, col simbolo
dell'infinito, benediciamo i campi.
I risultati sono stati miracolosi: la piante sono rigogliose anche senza
irrigare e non si ammalano, le uova a volte hanno 3 tuorli.
Una sensazione di benessere è immediata sedendo sotto gli ulivi a meditare e la
nostra pace viene proiettata al mondo quando con gli occhi seguiamo l'orizzonte
accarezzando boschi e paesini su colline vicine o contemplando il magnifico
azzurro del cielo o il verde dei campi.
E' questo uno dei primi tentativi in Europa di esodo dalle città alla campagna.
La metà è l'alternativa alla tecnologia, è vivere la spiritualità.
Il simbolo
La rosa a cinque petali è il simbolo della conoscenza esoterica nella cultura
occidentale.
La rosa è legato al pentacolo di Venere (cinque linee rette che si incrociano a
formare una stella a cinque punte).
Lo yin e lo yang, energia femminile e maschile nella natura devono essere tra
loro in equilibrio affinchè possa regnare l'armonia.
Questo pentacolo rappresenta la metà femminile di tutte le cose, un concetto che
gli storici delle religioni chiamano il "femminino sacro o la dea divina".
La rosa è anche legata alla bussola e ai venti che servono come guida: la rosa
dei venti.
La parola rosa è identica in inglese, francese, tedesco, italiano e in molte
altre lingue: rose.
E Dante nel canto XXXI del "Paradiso" descrive così la visione paradisiaca che
gli si prospetta dinnanzi: "In forma dunque di candida rosa mi si mostrava la
milizia santa, che nel suo sangue Cristo fece sposa....".
E ancora i Templari usavano questo simbolo per indicare il luogo delle loro
riunioni segrete,
La rosa dunque indica la conoscenza, e il sentiero della rosa è la via che ci da
la possibilità di conseguirla.
Nel nostro progetto abbiamo una sezione culturale che attraverso seminari di
varie discipline e studi specialistici intende offrire questa possibilità a
tutti.
La rosa che abbiamo riprodotto nel logo è di colore scarlatto per indicare la
fase iniziale del percorso: rosso come il sacrificio che richiederà.
La luna che vi soggiace rappresenta il Bindu, ovvero il punto di passaggio della
nostra energia individuale verso quella universale che è la rosa.
Il tutto è racchiuso in un quadrato, simbolo della natura umana.

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